
Le panelle palermitane rappresentano l’essenza dello street food palermitano. Che siano rotonde o quadrate, servite caldissime con sale e limone o racchiuse nella classica “mafaldina inciminata” (il pane con il sesamo), queste frittelle di farina di ceci sono un simbolo di identità e convivialità.
Dalle storiche friggitorie di quartiere ai ristoranti più raffinati, la panella è un must per chiunque voglia assaporare l’anima di Palermo. Ma conosci davvero la loro affascinante origine?
Le origini delle Panelle: Da “Piscipanelli” a street food
Molto probabilmente, le panelle nascono come cibo popolare verso la metà dell’800. A svelarci un dettaglio curioso è Giuseppe Pitrè, celebre storico e folklorista siciliano.
Nelle sue opere, Pitrè racconta che in origine venivano chiamate “piscipanelli”.
All’epoca, il pesce fresco era un lusso che il popolo non poteva permettersi. Per rimediare alla mancanza del pescato, i palermitani aguzzarono l’ingegno:
-
crearono un impasto povero con farina di ceci e prezzemolo tritato.
-
lo spalmarono in stampi di terracotta a forma di pesce.
-
il prezzemolo simulava perfettamente le squame del pesce.
Questi “pesci finti” erano un gustoso surrogato della frittura di paranza: un esempio perfetto di come la cucina siciliana sappia trasformare la necessità in arte.

Foto di Benedetto Tarantino
Il Concept: il Sandwich di Panelle al Domìa Ristorante
Al Domìa Ristorante, ho voluto rendere omaggio a questa tradizione secolare vestendola di una nuova eleganza. Il mio Sandwich di Panelle nasce dal desiderio di elevare un classico della strada a piatto d’eccellenza.
L’eccellenza della materia prima
Per le mie panelle utilizzo esclusivamente la farina di ceci biologici de “La Riserva del Re”.
Questa scelta non è casuale: una farina di alta qualità conferisce alla panella una struttura setosa al palato e incredibilmente croccante all’esterno, proprio come la preparavano le nonne siciliane.
Colori e Profumi: Un’esperienza sensoriale
Il mio Sandwich non è un semplice panino, ma un gioco di contrasti:
-
Il Ripieno: pesce spada crudo, abbattuto e marinato con olio EVO e aneto.
-
La Nota Acida: una maionese al limone leggera (senza uova o derivati) che illumina il piatto.
-
Il Contrasto: foglie di nasturzio dal sapore simile alla senape, che aggiungono freschezza e carattere.
La psicologia del colore:
Il Giallo della panella sprigiona energia e ottimismo, mentre il Bianco della maionese e il Verde del nasturzio creano un equilibrio cromatico che rende il piatto “vivo” e moderno.
La Ricetta delle Panelle Palermitane

Vuoi provare a prepararle a casa?
Ecco i segreti per ottenere delle panelle perfette, proprio come quelle della tradizione.
Ingredienti:
- 500 g farina di ceci
- 1 litro e mezzo di acqua
- 20 g sale
- 1 ciuffo di prezzemolo
- olio di semi d’arachide (per friggere)
Preparazione:
- per prima cosa affettate il prezzemolo e mettetelo in una ciotola con della carta assorbente bagnata per evitare che diventi nero.
- Versate poi la farina di ceci e il sale in una pentola e aggiungete l’acqua. Mescolate con le fruste per eliminare grumi.
- Mettete la pentola sul fuoco e mescolate di continuo con le fruste.
- Quando la farina inizierà ad addensarsi, continuate a mescolare energicamente.
- Aggiungete il prezzemolo e continuate a mescolare.
- Le panelle sono pronte nel momento in cui distendendo una piccola parte dell’impasto sul piano di lavoro, questo impasto si asciuga e si stacca facilmente senza rompersi. (Ci vorranno 30 minuti circa)
- Stendere l’impasto su un piano di lavoro con una spatola e lasciatelo riposare.
- Non appena sarà freddo, tagliate forme rettangolari con un coltello oppure rotonde con uno stampo e friggete le panelle in abbondante olio d’arachide caldo.
Ti aspetto al Domìa per assaggiare la mia versione!
Vieni a scoprire come la storia di Palermo si trasforma in un morso d’autore nel cuore di Mondello.
? [Scopri altri piatti della tradizione siciliana nel mio Blog]

No responses yet